Noi

Non chiederti: “Chi sono gli altri per essere aiutati?”. Chiediti: “Chi sono io per non aiutarli?”.


Chi siamo!


Sono Anna Maria, Presidente dell’ALT, e vorrei raccontare chi siamo, presentarci nel descrivere l’Associazione mi rendo conto che esistono diverse strade e non saprei quale prendere e vorrei prendere la più bella, la migliore, qualcosa che rappresenti tutti noi in ciò che viviamo attraverso le diverse emozioni, perché viviamo continuamente di emozioni, forse potrei dire siamo emozioni in cammino.

Ogni giorno noi volontari partiamo da diversi punti, ognuno di noi porta con sé diversi mondi, diversi sogni, diverse speranze, ma quello che ci mette in moto sono le relazioni che andiamo a stabilire con chi attraversa la sofferenza, e allora insieme al loro fianco ci mettiamo in cammino nel trovare percorsi che alcune volte ci lasciano sorpresi, si presenta dunque l’inaspettato, qualcosa che libera e ci libera dalle paure che soffocano l’esistenza, e nel rapporto tra di noi e di come il senso di unione che fa emergere in ognuno, in senso allegorico, dopo il temporale, l’arcobaleno.
Siamo un associazione fatta da tante persone, accomunate i più da vicende legate a questo male secolare, e ognuno di noi con la voglia di stare insieme, di dare sé stesso all’ altro, con un sorriso, un racconto, nel condividere momenti in modo spontaneo, nel riconoscere i propri difetti e nell’ accettare i difetti altrui, si aprono tante diversità e si scopre la bellezza e il valore in ognuno di noi nell’ essere unico, irripetibile, allontanando ogni modello da imitare per quando buono questo possa essere.
Siamo prevalentemente rosa, e sì, siamo in maggioranza donne, forse noi abbiamo quella sensibilità nel percepire i diversi stati d’animo, sappiamo in quanto donne cogliere i momenti giusti per aggiustare le cose che la vita continuamente ci presenta.
Dire chi siamo diventa dunque difficile, in quanto “noi siamo” ognuna ed ognuno diverso dall’altro, e siamo in tanti, e per rendere il compito meno difficoltoso, potremmo dire che cosa dunque ci accomuna, ci fa stare insieme, e stabilito ciò si riuscirà forse a dare una identità al gruppo.
Quello che a tutti noi ci accomuna sono dei valori che corrispondono al senso della vita.
Il primo dei valori è la NATURA. Rispettare la natura significa rispettare il Creato, vivere nel cogliere l’armonia, i cicli, le stagioni, vedere il sole questo bellissimo astro che ogni giorno ci illumina, sentire il vento, il rumore delle onde del mare, e come sentire la musica che tutti i giorni è lì per noi. Allora cosa abbiamo fatto, ci siamo messi in moto per avvicinarci ad essa attraverso
l’orto, imparando a coltivare la natura per coltivare noi stessi. L’opera che usiamo come riferimento verso il percorso della natura è il “LAUDATO SÌ”.
Il secondo valore è l’UGUAGLIANZA nel rispettare la dignità di essere umani, liberi da ogni distinzione, l’uguaglianza nell’essere unici ed irripetibili. Il diritto uguale ai doveri che può trovare realizzazione nel lavoro di gruppo dove le relazioni subiscono trasformazioni passando dalla semplice conoscenza, verso a quella di amicizia e infine realizzare quella forma più elevata di fratellanza.
Il terzo valore è la CONOSCENZA. In una società dove la velocità tecnologica supera ogni limite naturale esaltando contemporaneamente l’ego verso una competizione spinta, dove si creano due fronti, da una parte i vincenti dall’altra i perdenti. Il vincente è colui che abbatte l’altro, lo sfrutta nelle modalità stabilite dal mercato, il vincente gode della sofferenza altrui e del suo senso di superiorità nel possesso. Allora, nel farci le domande nel momento di consapevolezza ci accorgiamo che questi modelli non ci appartengono e che sono stati imposti sapientemente senza accorgerci e in maniera indolore dai mass media. Per non cadere al canto delle sirene bisogna dunque legarsi all’albero maestro della conoscenza. Il cammino verso la conoscenza ci condurrà alla conoscenza di noi stessi, degli altri e del creato. Questo cammino sarà irto di continui dubbi e di difficoltà e avendo pazienza di proseguire ci porterà verso un altro valore che è quello dell’amore attraverso il dono.
Il quarto valore L’AMORE ATTRAVERSO IL DONO DI SÉ. Valore difficile da attuare ma non impossibile, intorno a noi sta maturando un senso di consapevolezza, di sentimento e di supporto verso il prossimo che si trova in difficoltà.
Le difficoltà della persona non sono solo esterne, ma interiori e dove nello stesso possono subentrare diversi stati emotivi quali: sofferenze, ansia, preoccupazioni, momenti di solitudine, rabbia, rassegnazione. L’uscita da questi stati è facilitata se qualcuno, il volontario dona il suo tempo nell’ascoltare, nel comprendere, nello stare vicini e allora il percorso diventa pieno di momenti di speranza, di fiducia e anche di affetto.
Questo processo donare se stessi diventa importante in quanto si sviluppa una relazione di crescita interiore per coloro che aprono il rapporto.
L’ASSOLUTO quinto valore che nasce nel rapporto tra se stessi, gli altri e ciò che ci sta intorno, le relazioni alcune volte ci portano oltre e noi stessi per cui si viene ad instaurare un rapporto verso ciò che alcune volte difficile determinare e quindi o attraverso esperienze o per fede, si entra nella dimensione dell’Assoluto dove non è semplice barcamenarsi e dove ognuno racchiude in se un mondo unico.

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